martedì 5 dicembre 2023

Dicembre 2023. Sta per arrivare Natale.

Il periodo natalizio nel nostro paese è un evento straordinario, un'esperienza unica, un misto tra festa, caos organizzato e una quantità spropositata di calorie consumate in modo apparentemente disinvolto.

Iniziamo con l'acquisto dei regali, un'attività che sfida qualsiasi corso avanzato di gestione dello stress, una competizione che metterebbe a disagio persino Bolt. Le persone si lanciano nei negozi con la velocità e soprattutto l'aggressività di un centometrista, cercando di superare avversari armati di carrelli, in una frenesia di shopping che fa sembrare il "Black Friday" una passeggiata nel parco. Sono tutti armati di liste, strategie di shopping e una pazienza che sfiora l'eroismo!


Le decorazioni natalizie invadono tutte le città e vanno in overdose di glitter. I palazzi sembrano competere tra loro per il titolo di "il più illuminato del quartiere", con luci così abbaglianti che si possono vedere anche dalle basi spaziali che orbitano ruotando attorno alla terra (naturalmente se non sei un terrapiattista, perché se lo sei, mi scuso, non ruotano!) Specialmente al sud, alcune case si sfidano a colpi di luci colorate e sembrano più adatte ad una scena di "Star Wars" che a un tranquillo quartiere residenziale!

La cena della Vigilia come sempre sarà un capolavoro gastronomico, un'epica competizione culinaria. I preparativi inizieranno settimane prima, con le famiglie che si sfideranno a colpi di ricette segrete e piatti da far invidia ad uno chef stellato. Il pesce, principe della cena, verrà trattato con più rispetto di un attore hollywoodiano sul red carpet. Le tavole si piegheranno sotto il peso di portate infinite, mentre tutti si prepareranno ad ingurgitare qualsiasi tipo di cibo nemmeno dovessero iniziare la fase di addestramento per la maratona di NY! (di solito arricchendosi di quei soliti due o tre chili in più, se va bene…).

Babbo Natale lasciate perdere la slitta e le renne, si muove su una Vespa, Non c'è traffico che tenga, non c'è inverno che possa fermare il nostro eroe natalizio su due ruote. Il vecchietto barbuto naviga tra il traffico cittadino come un professionista di rally, evitando miracolosamente incidenti mentre sfreccia consegnando regali con uno stile da far invidia a James Bond.

Dopo il pranzo di Natale, come vuole la tradizione andrà rispettato il momento dei giochi di società, un momento che trasforma normali famiglie in squadroni tattici altamente specializzati. Monopoli diventerà una lotta per la supremazia finanziaria familiare e Risiko potrebbe facilmente sfociare in una guerra mondiale in salotto. Senza parlare della vecchia cara (e poco amata) tombola, dove al primo numero chiamato ci sarà il solito deficiente che griderà "cinquinaaa!"

Il giorno di Natale sarà un mix di sonnolenza post-prandiale e liti familiari su chi abbia mangiato l'ultima fetta di panettone. Le persone si chiederanno se potrà essere possibile sopravvivere ad un'altra porzione di cibo e se sia normale avere l'addome più tondo di un pupazzo di neve.

Insomma il Natale qui da noi è un'avventura unica, una combinazione di tradizioni, allegria, consumismo e assurdità, che rende questa festività davvero un po' speciale. Il periodo natalizio è un'esperienza esilarante, una commedia surreale che ci ricorda che, alla fine, non c'è nulla di meglio di festeggiare le feste con amore ed una buona dose di autoironia.

Io non amo il periodo natalizio (mi mette un po' di tristezza) ma sono certo che invece a molti di voi piace moltissimo. per questo, cari amici, ci aggiorniamo per farci gli auguri poco prima del 24 dicembre.

Ma se non avrete tempo di leggere questo blog, allora a tutti voi:


E come sempre, oltre agli auguri, un grande abbraccio a tutti!

Max Romano Polidori 💖💖


mercoledì 29 novembre 2023

Miei cari amici di Permesso di Sosta oggi, come qualche volta è giusto fare, saremo molto seri ed affronteremo un argomento molto importante:

Il femminicidio e ogni genere di violenza (fisica o psicologica) perpetrata sulle donne.

Una piaga sociale che continua a mietere vittime in tutto il mondo, rappresentando una delle forme più estreme di violenza di genere. Si tratta di omicidi commessi contro le donne a causa del loro genere, spesso derivanti da relazioni abusive o da un profondo radicamento di disuguaglianza di genere nella società.



È importante affrontare questo argomento con la sensibilità e l'urgenza che richiede, poiché il femminicidio non riguarda solo la perdita di vite umane, ma anche l'ingiustizia sistemica che colpisce le donne in ogni aspetto della loro esistenza. Nel delineare questa triste realtà, è fondamentale riconoscere il la violenza sulle donne e il femminicidio come un problema sociale complesso che richiede una risposta congiunta a livello individuale, comunitario e istituzionale.

In primo luogo, è cruciale sottolineare che il femminicidio non è semplicemente un atto isolato, bensì la punta di un iceberg che affonda le sue radici nella cultura patriarcale e nelle norme di genere che perpetuano la disuguaglianza e la violenza contro le donne. Questo fenomeno riflette la mancanza di rispetto per i diritti umani fondamentali e la persistente percezione delle donne come proprietà o soggetti inferiori.


Le relazioni abusive sono spesso alla base dei casi di femminicidio. La mancanza di consapevolezza e risorse per affrontare situazioni di violenza domestica contribuisce all'escalation di questi tragici eventi. Pertanto, è essenziale promuovere l'istruzione e la consapevolezza su cosa costituisca una relazione sana e quali risorse siano disponibili per le vittime. Inoltre, è fondamentale rafforzare la legislazione contro la violenza di genere e assicurarsi che vengano applicate pene severe per gli autori di tali crimini.

Un aspetto cruciale nella lotta contro il femminicidio è la promozione di una cultura che sfida le norme di genere dannose e promuove il rispetto reciproco. Le campagne di sensibilizzazione possono giocare un ruolo fondamentale nel cambiare atteggiamenti e comportamenti, stimolando una riflessione critica sulla violenza di genere. L'educazione nelle scuole sul rispetto, sulla parità di genere e sulla consapevolezza delle relazioni sane è un passo fondamentale per costruire una società più equa e sicura per tutti.

Le istituzioni devono svolgere un ruolo attivo nella prevenzione e nella gestione dei casi di violenza e di femminicidio. Ciò implica garantire risorse adeguate per i centri di supporto alle vittime, migliorare le indagini e la persecuzione legale dei colpevoli e implementare politiche che favoriscano la parità di genere. È essenziale anche un cambiamento culturale all'interno delle forze dell'ordine per garantire che le vittime di violenza di genere siano trattate con il dovuto rispetto e credibilità.


In conclusione, il femminicidio è una manifestazione estrema della violenza di genere che richiede un impegno globale per essere affrontato ed eliminato. Dobbiamo lavorare insieme per creare una società che respinga la cultura della violenza, promuova la parità di genere e garantisca la sicurezza e la dignità di tutte le donne. Solo attraverso azioni congiunte a livello individuale e istituzionale possiamo sperare di porre fine a questa triste realtà e costruire un futuro in cui le donne possano vivere libere dalla paura e dalla violenza.

Dedicato a tutte le vittime di violenza e di femminicidio nel Mondo.

Un abbraccio 
Max Romano Polidori 💖💖

lunedì 20 novembre 2023

L'Età è solamente un numero inventato dall'uomo.

Nella società moderna, siamo spesso portati a valutare le persone in base alla loro età. L'età diventa un parametro attraverso il quale misuriamo le capacità, le esperienze e persino il valore di un individuo nella comunità. Tuttavia, è cruciale riflettere su questo approccio e chiederci: l'età è davvero un indicatore accurato di ciò che una persona può o non può fare?

Iniziamo sfatando uno dei miti più diffusi: l'età come indicatore di successo o insuccesso. Spesso, ci si aspetta che le persone raggiungano determinati traguardi entro una certa fase della vita, creando così pressioni sociali e aspettative che possono risultare opprimenti. Ma guardiamo attorno a noi: storie di successo e realizzazioni straordinarie provengono da individui di tutte le età. Imprenditori giovani che rivoluzionano il mondo degli affari, artisti che emergono tardivamente con capolavori senza tempo, sportivi che raggiungono traguardi impensabili anche in tarda età (Novak Djokovic ne è un esempio eclatante!)

Quindi, se ci riflettiamo, l'età non è mai stata un ostacolo intrinseco al successo.

Inoltre, l'esperienza di vita non è direttamente proporzionale all'età. Le persone affrontano sfide e acquisiscono saggezza in modi unici, indipendentemente dalla quantità di candeline sulla loro torta di compleanno. Un giovane può aver vissuto esperienze intense e maturato rapidamente, mentre un individuo più anziano potrebbe ancora essere in fase di scoperta e apprendimento. L'età non può essere ridotta a una misura lineare di saggezza o maturità.

Un'altra considerazione importante riguarda la fluidità delle passioni e degli interessi nel corso della vita. L'idea che le persone debbano scegliere una carriera o un percorso di vita definitivo entro una certa età è obsoleta. Oggi più che mai, le persone abbracciano la diversità e cercano nuove opportunità anche in fasi avanzate della loro esistenza. La capacità di reinventarsi e di perseguire nuovi obiettivi non dovrebbe essere limitata da preconcetti legati all'età.

Infine, è fondamentale riconoscere che l'età non è un fattore determinante nelle relazioni interpersonali. L'amicizia, l'amore e la collaborazione possono fiorire tra individui di generazioni diverse, ognuno portando prospettive uniche che arricchiscono il tessuto sociale. La varietà di età nelle relazioni offre opportunità di apprendimento reciproco e di crescita personale.

In conclusione, l'età è, e dovrebbe essere considerata, solamente un numero. Oltrepassare gli stereotipi legati all'età ci consente di apprezzare la ricchezza della diversità umana. Dobbiamo abbracciare l'idea che ognuno di noi è in costante evoluzione, indipendentemente dal numero di anni trascorsi sulla terra. Smettiamola di definire le persone in base all'età ed iniziamo a riconoscere e valorizzare la vastità delle esperienze umane che vanno ben oltre la cifra sulla carta d'identità.

Io ho smesso di farlo e voi?

Un abbraccio a tutti!

MRP 💖💖



venerdì 10 novembre 2023

NON E' BELLO CIO' CHE E' BELLO, MA CHE BELLO, CHE BELLO, CHE BELLO!

(CIT. N. FRASSICA)

Oggi apriamo una parentesi seria, e chiacchieriamo di bellezza. Non intesa solamente come quella meramente estetica. Ma ci addentreremo in quel concetto che affascina l'umanità da tempi immemorabili.

Perché la bellezza è una forza potente, capace di ispirare emozioni profonde e di trasformare la nostra percezione del mondo che ci circonda. E' intrinseca nella natura umana, e il suo significato è stato oggetto di riflessione da parte di filosofi, artisti, poeti e pensatori di ogni epoca.

Ma la bellezza è innanzitutto soggettiva. Ognuno ha la sua percezione personale di ciò che è bello. Ciò che può essere bello per una persona potrebbe non esserlo per un'altra. Questa soggettività è una delle caratteristiche più affascinanti della bellezza, poiché dimostra quanto sia vario il mondo in cui viviamo.

La bellezza si manifesta in molte forme. C'è la bellezza visiva, che possiamo trovare nei paesaggi mozzafiato, nelle opere d'arte, negli edifici ben progettati e nelle persone (un esempio: Brad Pitt per le donne e per noi maschietti mmm... Margot Robbie? Tanto per intenderci l'attrice che interpreta Barbie e che è stata una delle protagoniste di The Wolf of Wall Street e di Suicide Squad).


La bellezza uditiva si trova nella musica (tranne quando ascoltiamo , nelle voci melodiose e nei suoni armoniosi della natura. La bellezza tattile si sperimenta attraverso la morbidezza di una pelle, la rugosità di una pietra o la sensazione di un abbraccio caloroso. E poi c'è la bellezza interiore, che risiede nelle qualità di una persona, come per esempio: la gentilezza, la diponibilità, la generosità, la compassione e l'empatia.

Quando ci troviamo di fronte a qualcosa di veramente bello, siamo spesso sopraffatti da emozioni positive. Possiamo sentire una sensazione di pace interiore, di meraviglia o di gioia. La bellezza ci spinge a fermarci e contemplare il mondo, a riflettere sul significato della vita e a cercare di capire il nostro posto in esso. La bellezza ci aiuta a connetterci con gli altri, poiché spesso condividiamo con loro le nostre esperienze di bellezza.


La bellezza può anche essere fonte di ispirazione per l'arte e la creatività. Gli artisti di ogni genere, dai pittori ai musicisti, si sono ispirati alla bellezza per creare opere che toccano il cuore delle persone. La bellezza ci spinge spesso a cercare di creare qualcosa, che sia un dipinto, una canzone o anche solo un gesto gentile verso gli altri.

Ma la bellezza non è solo superficiale. È profonda e complessa. La bellezza può anche emergere dalla lotta e dalla sofferenza. Ci sono storie di coraggio e resilienza che sono tanto belle quanto commoventi. La bellezza può essere trovata nella forza interiore delle persone che superano le avversità e continuano a lottare per un mondo migliore.

La bellezza è anche legata alla cultura e alla storia. Ci sono esempi di bellezza unica in ogni angolo del mondo, e spesso la bellezza di un luogo o di una tradizione è intrecciata con la sua storia e la sua cultura.


La bellezza, tuttavia, è anche fragile. È minacciata dalla distruzione dell'ambiente, dall'intolleranza culturale e dall'avidità. Per preservare la bellezza per le future generazioni, dobbiamo impegnarci a proteggere la natura, a promuovere la diversità culturale e a coltivare l'empatia e la comprensione tra le persone.

La bellezza è una forza potente e universale che arricchisce le nostre vite in molteplici modi. È un concetto sfaccettato, ci ispira, ci connette con gli altri e ci spinge a cercare la bellezza in noi stessi e nel mondo che ci circonda. È un tesoro da proteggere e celebrare, poiché arricchisce il tessuto stesso della nostra esistenza.

In conclusione:

"Allora Laura, il tuo amico che vuoi presentarmi è bello?"

"mmm... direi che è' simpatico!" 😂😂

Un abbraccio a tutti!

Max Romano Polidori 💖💖


lunedì 9 ottobre 2023

Cari amici di "Permesso di Sosta", oggi è lunedì e voglio raccontarvi una storia che dimostra come la fortuna possa essere imprevedibile, ma sempre sorprendente e, a volte, persino divertente!

Un giorno, mentre stavo passeggiando in un piccolo parco fuori dal mio ufficio (Mantova è una città piena di parchi e di verde!), ero assorto nei miei pensieri e guardando per terra ad un certo punto...toh! Un quadrifoglio.


Guardo meglio...siii, era proprio lui!

Portafortuna per eccellenza, del quadrifoglio si dice sia un piccolo miracolo della natura, cresce nei prati in mezzo a centinaia di trifogli e il suo ritrovamento riempie sempre di gioia. La credenza popolare legata alla fortuna del quadrifoglio risale ad un’antica usanza dei Druidi (mi viene in mente subito Panoramix, il Druido del villaggio di Asterix!)

Sebbene la Storia confonda spesso verità e leggenda, le fonti più accreditate concordano che, durante il Medioevo, il “quarto elemento” dopo la Trinità divina fosse proprio la Dea bendata della Fortuna
I Druidi usavano il quadrifoglio come difesa dagli spiriti maligni nelle ore notturne: da qui, l’idea moderna di tenerlo sotto il cuscino perché favorisce i bei sogni, mentre custodirla in un luogo sicuro dentro casa respinge i fulmini (se abitate in una baita di legno in montagna naturalmente!) Ovviamente, l'ho raccolto con grande emozione e l'ho messo nel mio portafoglio. Da quel momento, mi sono sentito come un supereroe, avevo il mio portafortuna magico!

Così, ho deciso di mettere alla prova questa magica foglia a quattro foglie. Ho pensato: "Sarà la mia guida per una giornata fortunata!" E quale modo migliore per iniziare la giornata che andare a giocare al Lotto?

Mi sono recato nella tabaccheria sotto casa, con il mio quadrifoglio in tasca, e ho giocato i numeri di una bella cinquina! La proprietaria mi ha fatto un grande sorriso e ha detto: "Buona fortuna!"

La sera, mentre guardavo l'estrazione in TV, ero letteralmente inchiodato alla sedia, con il mio quadrifoglio tra le dita. E poi è successo! I numeri sono stati estratti, e... non avevo neanche uno corrispondente. 😂😂😂 Ma non ho perso la speranza, perché avevo il mio quadrifoglio portafortuna! L'ho baciato come se fosse l'anello di un campione di Football Americano e l'ho rimesso nel portafoglio!


Così, ho deciso di provare la mia fortuna in un altro modo. Volevo un gratta e vinci. Sono andato nuovamente dal tabaccaio sotto casa e mentre lo chiedevo, ho sentito un uomo alla mia destra dire: "ne ho comprati un sacco senza vincere mai nulla!" Ho pensato: ecco il mio momento!

Ho vinto la considerevole somma di ben 10€ e ho avuto la meravigliosa sensazione che il mio quadrifoglio stesse facendo il suo lavoro. Il tipo accanto a me ha iniziato a ridere e a dire che la fortuna era davvero imprevedibile. Ho investito la vincita e ne ho comprato un altro, ho grattato e.....zac!

Ho subito perso i 10€ che avevo vinto… 😂😂😂

La morale di questa storia? Non prendetevi troppo sul serio quando pensate alla fortuna. Godetevi il viaggio, inseguite i vostri sogni credendoci sempre e, se incrociate un quadrifoglio lungo la strada, prendetelo con voi. Potrebbe portarvi in luoghi sorprendenti tipo la tabaccheria sotto casa! Ma attenti perché il gioco è una bruttissima bestia mi raccomando!

Buona settimana! Un abbraccio

Max Romano Polidori 💖💖

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