venerdì 6 maggio 2011

la coppia... scoppia!

...a mio avviso, gli amori di oggi sono sempre più fragili, sono come fiori che appassiscono, perché spesso non li si annaffia abbastanza. Già, affinché tutto funzioni, in una coppia (di qualunque sesso possa essere) bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare. Sodo, duramente ed entrambi.
Bisogna (è fondamentale) apprezzare, stimare e rispettare il proprio compagno/a , essere sempre sinceri, leali, autentici e soprattutto parlare, parlare, parlare... Spiegarsi per potersi capire, per conoscersi sempre meglio.

Molto spesso servirà chiedersi: come mai? perché è successo? cosa avrò fatto? E, credetemi, molte volte, sedersi semplicemente a chiacchierare amabilmente sul divano può essere il linimento giusto per molti di questi malesseri.

Non bisogna mai dare nulla per scontato, non solo perché lui/lei crederà che in ogni caso e qualsiasi cosa possa succedere, l'altro gli sarà sempre e comunque accanto, ma perché a volte, anche un piccolo fraintendimento, può divenire un enorme equivoco rovinando tutto.

A noi umani capita spessissimo di innamorarci e si sa, l'Amore quello con la prima lettera maiuscola (una qualità decisamente molto rara) è da sempre poco raziocinio e molto istinto, per questo ci fa commettere errori più o meno gravi. Forse ci rende un po' più prevedibili, un po' pallosi ed a volte è vero, persino possessivi ma di certo ci restituisce più umanità e toglie un po' di cinismo.

Il buon Oscar Wilde non era affatto freddo e calcolatore (come voleva farci credrere di essere) quando diceva: "conserva l'Amore nel tuo cuore. Una vita senza Amore è come un giardino senza sole dove i fiori sono morti. La coscienza di amare ed essere amati regalano tale calore e ricchezza alla vita che nient'altro può portare".

Altro che romanticismo.... questa è passione allo stato puro! Quindi, se ne vale veramente la pena (non sempre è così) bisogna sempre battersi per il proprio amore ed annaffiare i nostri fiori spesso, molto, molto, molto spesso.....

LO sapevate che Milano dista da Miami: 7999 km? (9 ore di volo!)

martedì 3 maggio 2011

Una giornata un pò....

Carissimi, oggi è una giornata un pò “così”... una giornata di quelle che vorresti si consumassero ed alla fine si concludessero anche più rapidamente di come sono iniziate. Una di quelle che magari, potresti decidere anche di cancellare da un ipotetico futuro calendario perché pressoché inutili (mi domando se esistano davvero le giornate inutili).

Premetto, non è successo nulla che possa in qualche modo avermi ferito, rattristato o addolorato. E’ solamente una giornata sterile, in stile: “vuoto a perdere”. Che è iniziata senza vitalità, senza carica emozionale, esuberanza e dinamicità (che solitamente non mi manca mai) e che, sono convinto (se non capiterà qualcosa), si concluderà in modo pressoché analogo.

Ho provato all’inizio con la musica, poi con le barrette "energetiche" (di quelle con proteinevitaminemielecerealifruttaeverdura che se non ne mangi almeno sei non hai nessun beneficio!... per alla fine scoprire che l'unico beneficio è quello di fare la cacca tre volte in un giorno!). Ed infine ho provato con i dolci al cioccolato... ma nulla! Oggi c’è il vuoto pneumatico!

Immagino che possa capitare a tutti di avere una di quelle giornate in cui ti viene meno la voglia di produrre, di agire e soprattutto di darsi da fare perché quelle quindici/diciotto ore che trascorreranno possano in qualche modo migliorare.
Una di quelle giornate che subisci passivamente, aspettando chissà quale incantesimo affinchè torni la voglia (che di solito ho sempre) di lottare per tutte quelle cose che ancora non ho e che vorrei poter avere.

Poi mi soffermo a pensare che, con molta probabilità, sono in riserva energetica. In termine automobilistico si potrebbe coniare con: “sono in rosso” (un po’ come il mio conto in banca!). Chissà se qualcuno può consigliarmi un buon distributore d’energia per fare il pieno? ☺
Vista la giornata primaverile, potrei decidere di andare a fare un bel giro al parco per ricaricare le batterie ma quest’insolito torpore non aiuta a superare il momento d’empasse.
Beh, vorrà dire che stasera proverò con la palestra… di solito funziona!
mmm a pensarci bene, fare del buon sesso di solito funziona ancor meglio… il problema principale è trovare qualcuno che lo sappia fare bene!!! ☺

Curiosità: Ma lo sapevate che in linea d'aria la distanza fra Milano e “Germantown” (Washington d.c.) è di 6.798 chilometri? Beh ora lo sapete!
Buona serata

giovedì 28 aprile 2011

La determinazione.

Quello stato di grazia un po’ adrenalinico di chi non s’arrende mai, di chi con tenacia non si consegna al nemico, di chi non abbassa mai la guardia, di chi si piega ...ma non si spezza.
Determinazione significa prendersi un impegno soprattutto con se stessi e continuare a lottare per raggiungere la meta che ci siamo imposti in barba a fallimenti, rifiuti e delusioni.
La determinazione ci permette di contrastare l’amarezza di una sconfitta, ed allo stesso tempo ci ridà la carica per tutte quelle nuove sfide che ci attendono lungo il nostro percorso (qualsiasi esso possa essere).
E’ anche l’atteggiamento di chi non ha paura di rimettersi in gioco, credendo che la vita possa sempre regalare nuove occasioni per ricominciare. Ma è anche paura. Quella di assumersi delle responsabilità, di prendere il controllo in modo deciso, per interagire con il mondo ed iniziare un vero e proprio braccio di ferro, dove vince solo chi è davvero il più forte.
La determinazione è pragmatismo, affinché ci si possa concentrare per fare sempre le cose più giuste, utili e pratiche. Essere determinati vuol dire anche avere consapevolezza e quindi sviluppare quell’acutezza sensoriale di vedere anche dentro se stessi, cercando di non commettere gli errori fatti in passato.
Il mondo che ci circonda e quindi anche le persone che lo popolano, nella realtà è spesso (molto spesso) diverso da come lo si vede. Sembra quasi una rappresentazione teatrale. Pochi veri attori e tantissime comparse. Ma se si è determinati e risoluti, a volte si riesce a cambiare quella visione del mondo, per divenire noi stessi protagonisti della nostra vita.
Io voglio vincere il mio oscar. E sono determinato a farlo!
Buonanotte.

sabato 23 aprile 2011

Auguri di buona Pasqua!

...se questa sera aprendo il vostro uovo apparisse un Genio (ma certo dai, il famosissimo "Genio dell'uovo"!! ihihihi!) e lui vi dicesse di poter esaudire tre dei vostri desideri...cosa chiedereste? E perchè?
Buona Pasqua a tutti!
Grazie!
Vi voglio bene.
Max

giovedì 21 aprile 2011

Lo voglio....

... lo voglio intelligente, bello, ricco, passionale, romantico ma anche un pò stronzo, che mi faccia correre, un pò gigione, che mi sappia tener testa, possibilmente ricco e con una casa al mare ed una in montagna... etc... etc... Insomma in una parola lo voglio: perfetto! Perché a mio avviso è di una sorta di perfezione (poco umana) quella di cui le donne spesso parlano.
A questo punto, la domanda nasce spontanea: quando poi l'avrete davvero trovato questo esempio di perfezione maschile (se poi esiste), siete sicure di riuscire a tenervelo?
Già, perché secondo me la risposta risiede solo nella testolina di tutte quelle donne che spesso (ed erroneamente) ci immaginano come dei grandi eroi decisi e risoluti che le salvano dalla maga cattiva, che combattono contro draghi, orchi o qualsivoglia essere disumano e che, dopo aver sfidato a singolar tenzone lo sceriffo di Nottingham, alla fine vestiti d’azzurro, arrivano sul loro cavallo bianco (ma il colore può cambiare in funzione degli accessori) per portarle nel loro grande castello incantato (leggasi: attico in centro da un milione di euro, corredato di ogni tipologia di confort). Ma non è tutto! Perché a noi maschietti non basta essere solo forti, tenaci, decisi, caparbi, indomabili ed implacabili. Allo stesso tempo voi, dolci ed irreprensibili principessine, ci desiderate anche romantici, sensibili, dolci, sinceri, galanti, affettuosi, disponibili, sognatori, premurosi ed anche un po’ mascalzoni, divertenti, sensuali ed insaziabili amanti.
Tutto quiii? Ma dai.....
E ditemi, alla resa dei conti, anche se fossimo proprio così, se avessimo una gran parte di quelle caratteristiche che ci si richiede, è evidente però che restiamo semplicemente degli esseri umani, dotati (chi più e chi meno) di un cervello (più o meno) funzionante e per questo, naturalmente soggetti ad errori di ogni sorta (lanci una pietra chi non ha peccato!).
Certo ci sono svariate tipologie di maschietti e femminucce ma non credo che ci sia una regola fissa per “essere un essere da amare”. Infatti quasi sempre ci innamoriamo di soggetti drasticamente diversi dal nostro ideale...
Ditemi, non sarebbe meglio credere di poter Amare qualcuno che ci piace non solo per i suoi molteplici pregi ma anche tollerandone tutti gli innumerevoli difetti senza cercare costantemente di modificarlo?
Non pensate che bisognerebbe in qualche modo essere più comprensivi, flessibili e tolleranti senza essere per forza dei deboli?
Non credete che trovare oggi anche solo una persona che ci piace e che corrisponde, ricambia ed appaga il nostro amore, sia inevitabilmente da considerarsi quasi un miracolo?
IO non cerco risposte, (perchè quando (raramente) m'innnamoro, prendo il pacchetto all inclusive).
Io cerco passione, ironia, chiarezza e sincerità.
Vi abbraccio tutti (siete tantissimi!)

  Un nuovo permesso di sosta Ci sono momenti nella vita in cui capisci che non puoi più rimandare. Che continuare a dire “prima o poi” di...