domenica 13 novembre 2022

una mela al giorno..... :)


L’altro giorno stavo pensando a quando da bimbi ci fu raccontato (traumatizzandoci senza pietà) la triste storia dei due tanto decantati progenitori dell'umanità  “Adamo ed Eva”, beh, de quel momento maschietti e femminucce non hanno mai più trovato pace.

Se come si dice, “l’inizio è sempre l’assaggio del dopo”, da quell’istante in poi, non abbiamo mai avuto più nessuna speranza di riprenderci da quel duro colpo, anche perché il nostro “dopo di coppia” è andato via via peggiorando di secolo in secolo. Quella brutta storia ci ha segnato per sempre, dando un imprinting negativo a tutti i rapporti eterosessuali (e anche non) rendendoli via via costantemente più complicati, confusi, macchinosi e cervellotici.


Pensando ad Eva, lei almeno il quell'empireo luogo ha avuto un inizio di vita decisamente facile. Non possedendo una carta di credito, non aveva ancora troppe tentazioni (es.: acquistare la lingerie sexy di Victoria Secret, una borsa di Chanel o dei sandali di Jimmy Choo), non doveva prevalere su altre donne, non era obbligata a sopportare le assenze settimanali del proprio  compagno (date dal calcetto o qualsivoglia altro sport dilettantistico con i quali i maschietti di oggi allietano le loro serate con risultati più o meno soddisfacenti), niente trucchi, vestiti o scarpe scomode, bimbi da portare a scuola, pranzi e cene da preparare, suocere chiocce da sopportare, mestieri di casa da fare etc. etc. Però, era già decisamente preparata alla vita che l’attendeva (anche se non aveva una mamma che la pressava dicendole che avrebbe dovuto sposare un commercialista, un avvocato o un ingegnere) tanto d’aver già nasato che da li a poco le cose si sarebbero messe decisamente male.

Adamo dal canto suo era un maschietto e per questo già poco multitasking per natura. Non avendo ancora inventato il calcio, lui vegetava crogiolandosi beatamente al sole dell’Eden.
Tutto era rigorosamente Bio ed Il paradiso terrestre (lo dice la parola stessa) era un vero paradiso e soprattutto era composto solo da lei Eva e da lui Adamo. Forse l’unica cosa da combattere veramente (probabilmente non avevano spiegato loro le meravigliose ed incredibili gioie del sesso) era la noia. Ed io me li immagino, entrambi seduti sulla radice di un’enorme palma, guardare il mare e sospirare pensando a come fosse bella la loro vita senza avere nulla, ma proprio nulla di nulla, nemmeno che ne so, un cellulare per farsi dei meravigliosi selfie o una macchinetta del caffè nespresso…

Poi ci fu la prima grande controversia. Il caos del serpente e della mela.
Con lei, che golosamente ingoiando il primo boccone del rosso pomo ed offrendola al compagno, innesca una delle più impensabili e terribili fratture tra i due sessi. Risultato: entrambi fuori dalle palle. Cacciati senza pietà.

E Lui disse: “Sarete condannati ad andate a vivere tra tutti gli altri esseri umani!!” (brutto? Pensarono entrambi…)

Comunque nessuno ci ha mai raccontato cosa successe nel loro dopo di coppia, nessuno ci ha mai detto se hanno poi fatto pace (finalmente trombando) amandosi o se ancora lui le abbia rinfacciato a vita la storia del serpente (perché parliamoci chiaro lui non se l'è mai bevuta la storia della mela, era il viscido ofide che gli dava fastidio!) Tant'è che oggi tra Adamo ed Eva siamo diventati ben sette miliardi e tutti che cercano l’altra metà della mela…
Un’atra mela? E qui la domanda mi nasce spontanea: ma se poi la dovessimo mangiare, Lui, dove ci esilierebbe questa volta???  
(Su Marte l’acqua salata c’è già…)
Baci a tutti!


Max Romano Polidori


giovedì 13 ottobre 2022

Il cambiamento è sempre positivo!


Quella che oggi vorrei raccontarvi brevemente è una storia legata alla rinascita, al miglioramento ed al cambiamento (che, ricordatevi, è sempre positivo!).
Certo, per capire bene dovreste trovarvi nei miei stessi panni, avere i miei stessi pensieri, vivere la mia stessa vita.  Ma credo che con un po’ d’immaginazione vi troverete, viaggiando con la fantasia, a percepire questa narrazione con il giusto spirito.

L'avvio di un processo di trasformazione solitamente suscita negli esseri umani sempre grandi resistenze, ma io sono invece sempre stato un fervidissimo sostenitore dei cambiamenti. Già da adolescente non riuscivo a comprendere per quale strano motivo non riuscissi mai a rimanere “immobile” per un giorno intero. Qualsiasi cosa potesse modificare lo status che in quel momento stessi vivendo, lo facevo inesorabilmente mio, chiedendomi allo stesso tempo se per caso avessi una grave malattia di quelle incurabili e dal nome terribile. Più avanti mi sarei reso conto invece che questo mio atteggiamento era dettato dal fatto che non volessi perdermi assolutamente nulla di ciò che la vita potesse offrirmi. Sono sempre stato un “magiavita” cronico!

Più gli anni passavano, più la mia voglia di trasformazione era sempre più prepotente ed in questo, l’universo mi ha sempre regalato grandi opportunità. Lavori di ogni tipo, viaggi, città dove vivere, diversi rapporti sentimentali, un figlio (la mia vera ragione di vita), tanti (falsi) amici, mille trasformazioni nel modo di vestire, di parlare, di agire e di vivere. Ogni metamorfosi era un’opportunità da cogliere al volo, un’occasione unica per provare, una possibilità in più di crescere umanamente. Riconosco che tutti questi cambiamenti sono sempre stati comunque passaggi importanti per migliorare la qualità della mia vita.

Ma il vero e profondo mutamento, la vera metamorfosi, la trasformazione definitiva della mia esistenza terrena è stata determinata da un episodio grave e terribile al tempo stesso che mi ha visto partecipe poco meno di cinque anni fa. Nel breve volgere di qualche mese ho purtroppo dovuto accettare di perdere tutto ciò che avessi costruito sia in termini economici sia in termini di affetti, in tanti, lunghi anni di vita.
In un battito di ciglia mi sono trovato a non possedere più nulla. Denaro, lavoro, casa, auto, fidanzata, amici, beni di ogni tipologia, famiglia, tutto svanito nel nulla. Polverizzato. Dissolto. Da una parte per colpa della mia ingenuità, della mia scelleratezza, del mio enorme ego “mangiavita” e dall’altra anche grazie alla mia bontà, alla mia generosità, alla mia filantropia ed al mio altruismo. Non entro nei particolari di come e cosa mi sia successo, ma un enorme buco nero mi aveva inghiottito inesorabilmente e crudelmente.

Fine della vita (!).
Ero così giunto ad un bivio, ad un passaggio obbligatorio che quella situazione imponeva: la scelta. Dover scegliere in breve tempo quale strada percorrere. Se quella salire al decimo piano del mio (ex) palazzo chiudere gli occhi e buttarmi giù, regalare la mia anima al maligno dedicandomi ad imprese illecite, oppure farmi forza ed iniziare tutto da capo.

Pur avendo pensato molte volte alle prime due opportunità, la ragione ed il pensiero positivo hanno prevalso. Ho scelto di provare a me stesso che ce l’avrei fatta a risalire la china. A superare questo lungo ed impervio sentiero in salita che comunque, ancora oggi, mi causa problemi, malesseri e crisi di down. Negli anni subito successivi  nessuno mi ha mai teso la mano, nessuno mi ha regalato nulla, nessuno mi ha dato speranze. Ho dovuto credere fortemente in me stesso, nelle mie possibilità e da solo, ricominciare.
Ho fatto “outing” (che ultimamente sembra essere diventato tanto di moda), ed è stato molto utile per rendermi conto che non ero il solo ad avere certe problematiche ed è quindi servito ad abbassare i carichi psicologici negativi che derivavano dai miei problemi. 
Ma soprattutto la più grande visione positiva per me era lui: mio figlio. Un bellissimo figlio di cinque anni  che avrei voluto veder crescere, che aveva bisogno di me e che sicuramente non avrebbe mai accettato di aver avuto un padre perdente e vigliacco. La grande forza che mi ha aiutato a uscire dall’impasse in cui mi trovavo è arrivata soprattutto da lui.
Oggi ho (quasi) imparato ad essere un uomo nuovo e migliore, a combattere con piglio più deciso per uscire dai problemi, a pensare che la nostra felicità e la serenità dipendono solo da noi stessi, ad essere (non sempre ma ci sto lavorando) soddisfatto per quel poco che posseggo, ad essere un padre presente (ma forse lo sono sempre stato) e da qualche tempo sto lavorando con grande passione perché il mio futuro possa essere più soddisfacente e felice. Ho due grandi progetti e cercherò di realizzarli. L’universo sa cosa voglio, io ci credo fortemente ed è per questo che lui non tarderà a farmelo recapitare in un bel pacchetto infiocchettato.
Certamente non sono più spensierato, allegro e giocoso come un tempo ma questo fa parte del “gioco”. Si chiama VITA e ti modella, ti forma, ti scolpisce caratterialmente e spiritualmente. Ti fa crescere perché tu, a tua volta, possa trasferire i messaggi che hai ricevuto.
In questa adrenalinica esperienza la vita mi ha insegnato davvero moltissimo. Sarà anche retorico, ma mi ha spiegato con i fatti che non esiste aspettare che passi nel fiume il cadavere del tuo nemico, perché forse non succederà. Mi ha esposto con i fatti che per ogni problema è possibile trovare una soluzione. Mi ha istruito sulla valenza del denaro che certamente da molta sicurezza ma non la felicità, mi ha addestrato facendomi sapere che gli amici veri sono davvero pochissimi. Mi ha educato severamente a seguire il motto “se vuoi, puoi”. Mi ha consigliato di cavarmela sempre da solo perché quando sarai tu ad aver bisogno probabilmente non troverai nessuno pronto ad aiutarti. Mi ha chiarito il concetto che se qualcuno ti ama davvero, deve farlo per quello che sei oggi e non per quanto possiedi o per la proiezione che dai del tuo futuro. Mi ha illustrato in modo chiaro che il lavoro deve appagarti e mai renderti schiavo. Ma mi ha anche chiarito sottolineandolo enfaticamente, che purtroppo moltissime cose si possono comprare ed hanno un prezzo.
Detto questo, ora mi sento come in fermento, adrenalinico e pronto ad affrontare un autunno/inverno impegnativo e pieno di novità. E, datemi retta, non perdete mai di vista quelle tre parole (no, non sole cuore amore! J) che hanno cambiato per sempre la mia vita e potrebbero fare la stessa cosa anche con voi.

Sono: Cambiamento. Miglioramento. Rinascita.

Vi auguro solo il meglio, del meglio, del meglio. 

Max

venerdì 11 ottobre 2019




Ciao, dopo due anni di assenza, torno a scrivere sul mio blog (che da ora, credetemi, non ho più intenzione di abbandonare). Tantissime cose sono successe e cambiate in questo periodo temporale in cui non ho scritto nulla. 
Ve ne dico qualcuna giusto per rinfrescarvi la memoria.

Accadde nel 2018: 

- A gennaio George Weah (ex calciatore professionista) diventa presidente della Liberia. 
- A febbraio un terribile terremoto distrugge parte della Nuova Guinea  
- A marzo ed esattamente il giorno 4, il popolo italiano (sovrano?) vota per il rinnovo del Senato e della Camera dei Deputati. La coalizione di centro destra vince a mani basse con il 37,5% mentre la singola lista più votata è il Movimento 5 stelle del comico Beppe Grillo che raggiunge il 32%  
- Ad aprile un uomo, successivamente identificato come Alek Minassian, ha guidato un furgone preso a noleggio sfrecciando nel quartiere degli affari del centro di Toronto e prendendo deliberatamente di mira i pedoni, ha ucciso 10 persone e ne ha ferite 16.
- A maggio la 63a edizione dell'Eurovision Song Contest tenutasi a Lisbona, viene vinta da Israele.
Tra giugno e luglio si gioca il campionato mondiale di calcio vinto dalla Francia 
A luglio (giorno 27) si verifica l'eclissi lunare più lunga di tutti i tempi.
A settembre in Indonesia un terremoto causa uno tsunami che uccide 4.340 persone e ne ferisce 10.679.
A novembre atterra con successo sulla superficie di Marte la sonda Nasa "InSight", la missione durerà fino all fine del 2020. 


Accadde nel 2019 (fino ad aggi) 

- A gennaio il Qatar si ritira dall'OPEC e la Romania assuma la Presidenza di turno alla UE
- A marzo in Nuova Zelanda un neofascista islamofobo spara in due moschee provoca 50 morti e altrettanti feriti.
- Ad Aprile a Parigi un grave incendio devasta Notre-Dame provocandone il crollo del tetto e della guglia. 
- A Maggio elezioni Europee e dichiarazione della Brexit (ovvero l'uscita dalla UE del Regno Unito)
- Il 20 agosto il premier Conte annuncia la caduta del governo (con lega/5 stelle)
- Il 5 settembre nasce il 67°governo italiano il Conte Bis (con pd/5 stelle)
Risultati immagini per conte bis
Mi astengo dal pronunciarmi politicamente perché su questo blog ad oggi non l'ho mai fatto, ma sappiate che forse presto lo farò.

Insomma come potete notare di acqua sotto i ponti ne è passata moltissima. 
Ma c'è una cosa molto importante che oggi riecheggia forte e potente, quasi escludendo il resto. Siamo arrivati ad un punto di non ritorno, dove il tecnologico e l’artificiale stanno di fatto sostituendo completamente il naturale, lo si vede in tutto il mondo, non solo nei paesi civili a modernizzazione avanzata dove si è cominciato a farlo, in maniera considerevole.
L’uomo ha sempre modificato la natura per i suoi bisogni, ma oggi lo fa, impedendo soprattutto alla natura di crescere, regalandoci quello che davvero ci serve da sempre per i nostri bisogni! Manca il rispetto e, quel che è peggio, manca la convinzione che il rispetto sia necessario per la sopravvivenza dell’intero pianeta, inclusa quindi la specie umana. Io non sono certo un fun di Greta Thunberg (anzi mi sta anche un pò sul cazzo perchè è una bimba manovrata dai potenti della terra) ma forse siamo arrivati ad un momento in cui non riusciamo davvero più a capire quale sia il limite, oltre il quale l’uso di strumenti lavorativi o ludici super moderni ed avanzati tecnologicamente diventa, per parte della natura, un abuso.Non è un caso che lo sfruttamento selvaggio ed incondizionato della terra si sia sviluppato di pari passo con la devastazione ambientale.



Noi oggi non abbiamo una vera consapevolezza dei problemi che creiamo: pensiamo sempre di poterli risolvere in maniera relativamente semplice. E, alla fine, ci stupiamo enormemente quando vediamo le crisi prolungarsi troppo nel tempo. L’illusione di poter riportare le cose a com’erano prima delle attuali devastazioni è ancora più grande, proprio perché riteniamo la potenza della nostra tecnologia una realtà praticamente invincibile. Un errore grossolano. 

Risultati immagini per terraRiflettiamoci, potremmo accorgerci che ognuno di noi può, nel suo piccolo, fare qualcosa per migliorare questa situazione che ci sta sfuggendo di mano.
Un abbraccio e ben tornati (anche a me!)

Max Romano Polidori

lunedì 6 febbraio 2017

Sappiamo tutti che è consigliato dormire per almeno 7-8 ore. Ma troppo spesso i nostri impegni ci costringono a dormire male ed abbiamo a disposizione solo poche ore di sonno.
Dovremmo cercare di andare a letto senza stress in modo da essere riposati e in forma per il giorno successivo. Ma dopo una giornata intensa, quando si è pronti per il sonno, la mente è talmente offuscata dai pensieri negativi da non permetterci di riposare in modo adeguato.

Risultati immagini per UOMO E DONNA STANCHIDa una statistica recente, si evince che più del 45% delle persone dichiarano una  mancanza di riposo durante la notte e che quest’ultima sia influenzata maggiormente dalle frenetiche attività quotidiane svolte durante la giornata e dai pensieri molto spesso negativi riguardanti il giorno successivo.

Ecco, ora vi consiglio un esercizio serale che aiuterà tutti voi ad essere pronti per un meritato riposo.
Ogni sera prendetevi solo quindici minuti per scrivere quello che avete vissuto di bello durante il giorno. In poche frasi, scrivete ciò che avete realizzato, quello che avete imparato e tutto ciò che vale la pena ricordare. Scrivete dei vostri progressi, cercando di vedere cosa state facendo e che cosa c'è ancora fare.
La formula è davvero semplice: bisogna chiudere il giorno prima di iniziarne uno nuovo.
Questa è una di quelle idee semplici che avranno un enorme impatto sulla vostra vita.
Questo semplice esercizio vi toglierà quasi tutto lo stress e l’ansia che si tende ad accumulare durante il giorno.
La maggior parte dell’ansia arriva da problemi irrisolti e dai pensieri negativi. Spesso però ci preoccupiamo di problemi che non sono reali o che appaiono come non risolvibili. Ho detto “ci appaiono”, perché la vita mi ha insegnato che per ogni problema esiste una soluzione (tranne uno). Inoltre, non c’è niente che potrete fare durante la notte se volete essere pronti per affrontare la giornata successiva. Andate a letto e lasciate la soluzione dei vostri problemi a domani, quando il cervello sarà riposato e fresco. Preparate il vostro benessere psicofisico per l'indomani. Il nostro cervello è un muscolo, dopo un certo numero di decisioni, quest’ultimo tende a far fatica. Questo significa che la qualità delle vostre decisioni diminuiranno. Quindi evitate di prenderne prima di addormentarvi.
Vi consiglio di fare questo esercizio la sera perché quando vi sveglierete la mattina dopo, ricorderete ancora quello che avrete visualizzato. Quindici minuti della vostra serata per migliorare la qualità della vostra vita.
Fate una prova già questa sera! Non ci sarà da stupirsi se domani mattina vi sveglierete riposati e pieni di energia!

Baci
Max

mercoledì 7 ottobre 2015

Quando qualche anno fa, amando visceralmente scrivere, ho aperto questa pagina blog, non avrei mai pensato di riuscire a farla leggere a così tante persone! Oggi siamo a quota 13.000!!!

GRAZIE! 
Tredicimila anime che, anche solo per qualche minuto, si sono soffermate a leggere queste mie righe.
Del resto questo non è un blog di gossip, ne di cucina e ne tantomeno parla di moda. E' semplicemente una pagina dedicata ai miei pensieri e alle considerazioni che faccio sulle cose che mi accadono personalmente o su quello che succede nel mondo che mi circonda. Quindi sono davvero felicissimo che a molti di voi possa interessare ciò che scrivo e per questo vi ringrazio tantissimo.
Cercherò da oggi di essere più costante nei post e di non deludere le vostre aspettative.

Un grande abbraccio che vi stringa tutti! 

Max

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